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Circolari

Strumenti di incentivazione per l’imprenditorialità lucana: Pacchetto CreOpportunità.

Categoria: Circolari
Pubblicato: Giovedì, 03 Novembre 2016
Scritto da Donato Troia

È stata pubblicata in Basilicata sul Supplemento al BUR n. 40 del 1 novembre 2016 la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1223 del 26 ottobre 2016 PO FESR 2014 - 2020 - Asse III Competitività-Priorità di investimento 3A-Azione 3A.3.5.1, che ha approvato tre strumenti di incentivazione del Pacchetto di Agevolazioni denominato “CreoOpportunità”: Avviso Pubblico "START AND GO", Avviso Pubblico "GO AND GROW" e Avviso Pubblico Liberi professionisti "START and GROW".

La finalità generale del Pacchetto “CreOpportunità” è quella di favorire e stimolare l’imprenditorialità lucana mediante il sostegno all’avvio ed allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali nei settori dell’industria, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio, dell’artigianato, del turismo, della cultura, dell’intrattenimento, del sociale, nonché di incentivare le professioni. Di seguito si riportano le sintesi dei singoli avvisi.

Avviso Pubblico "START AND GO"

Possono accedere alle agevolazioni, per la nascita di nuove attività imprenditoriali, le micro e piccole imprese secondo la definizione di cui all’Allegato I al Regolamento (CE) n. 651/2014, che intendono realizzare il proprio progetto di impresa in sedi operative ubicate nel territorio della Regione Basilicata e che si trovino in una delle seguenti condizioni:

a) già costituite e iscritte nel Registro delle Imprese presso la CCIAA territorialmente competente, da non più di 12 mesi a far data dall’inoltro della candidatura telematica con sede operativa interessata dal programma degli investimenti localizzata nel territorio della regione Basilicata. Per data di costituzione si intende la data di sottoscrizione dell’atto costitutivo per le società e la data di iscrizione al registro delle imprese per le ditte individuali;

b) costituende e che si impegnino a costituirsi e a iscriversi nel Registro delle Imprese presso la CCIAA competente e ad avere la sede operativa interessata dagli investimenti localizzata nel territorio della regione Basilicata, entro i termini di concessione delle agevolazioni.

Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti di impresa realizzati sul territorio della Regione Basilicata promossi nei settori dell’industria, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi alle imprese e alle persone, del commercio di beni e servizi, dell’artigianato, del turismo, della cultura, dell’intrattenimento, del sociale e dell’ITC.

I programmi di investimento ammissibili ad agevolazione devono essere avviati successivamente alla data di inoltro della candidatura telematica. Sono ammissibili i programmi di investimento con un importo candidato uguale o superiore a € 20.000,00.

A pena di inammissibilità ciascun proponente (impresa costituita o costituenda) che ha presentato istanza sul presente avviso non può presentare istanza sugli altri due strumenti finanziari del pacchetto “CreOpportunità”. A pena di inammissibilità di tutte le domande, la stessa persona fisica non può figurare come titolare, legale rappresentante o socio con una partecipazione superiore al 5% in più società da costituire o costituite, né presentare domanda come impresa individuale a valere sul presente avviso pubblico e nemmeno sugli altri due strumenti finanziari del pacchetto “CreOpportunità” anche sotto forma di lavoratore autonomo. Non sono ammissibili ad agevolazione i programmi di investimento candidati da una società costituenda i cui futuri soci di maggioranza sono persone giuridiche già costituite ed operanti in settori ricompresi nella stessa divisione Ateco 2007 in cui ricade il codice di attività del progetto di impresa candidato.

Sono ammissibili ad agevolazione le spese relative alle seguenti tipologie:

  1. Spese generali, nel limite massimo del 10% dell’importo totale del programma di investimento ammissibile ad agevolazione (spese notarili, progettazione e direzione lavori, collaudi previsti per legge, etc);
  2. Spese connesse all’investimento materiale (suolo aziendale nel limite massimo del 10%; spese di acquisto di immobile ad esclusivo uso strumentale nel limite massimo del 20%; opere murarie ed assimilate e impianti comprese le spese di ristrutturazione nel limite massimo del 60%; macchinari, impianti specifici, attrezzature varie, arredi nuovi di fabbrica, hardware, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione);
  3. Spese connesse all’investimento immateriale (acquisto di brevetti e licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate; programmi informatici funzionali all’attività di impresa; acquisizione di certificazioni);
  4. Spese connesse all’acquisizione di servizi reali (consulenze specialistiche funzionali all’avvio dell’impresa; servizi di incubazione e di accelerazione di impresa; acquisizione di consulenze necessarie al conseguimento di certificazioni);
  5. Spese di avvio, ossia i costi di gestione nel limite massimo del 20% (nuovo personale contrattualizzato; affitto dei locali; spese relative alle utenze; spese di promozione; spese di assistenza contabile e fiscale).

L’intensità massima di aiuto per le citate spese è pari al 60% dei costi ritenuti ammissibili. Il contributo massimo concedibile non potrà superare € 100.000,00. In aggiunta al contributo di cui sopra, su richiesta, sono concessi alle imprese beneficiarie servizi di tutoraggio tecnico-gestionale.

Avviso Pubblico "GO AND GROW"

Possono accedere alle agevolazioni per la nascita di nuove attività imprenditoriali, le medie, micro e piccole imprese secondo la definizione di cui all’Allegato I al Regolamento (CE) n. 651/2014, che intendono realizzare il proprio progetto di impresa in sedi operative ubicate nel territorio della Regione Basilicata e che siano già costituite e iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura territorialmente competente, da più di 12 mesi e da non più di 60 mesi dalla data di inoltro della candidatura telematica. Per data di costituzione si intende la data di sottoscrizione dell’atto costitutivo e per le ditte individuali la data di iscrizione al registro delle imprese.

Gli investimenti devono riguardare una sola sede produttiva e non possono essere suddivisi in più domande di agevolazione. Sono ammissibili i programmi di investimento candidati di importo superiore a € 30.000,00. Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti di impresa realizzati sul territorio della Regione Basilicata promossi nei settori dell’industria, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi alle imprese e alle persone, del commercio di beni e servizi, dell’artigianato, del turismo, della cultura, dell’intrattenimento, del sociale e dell’ITC.

I programmi di investimento ammissibili ad agevolazione devono essere avviati successivamente alla data di inoltro della candidatura telematica.

A pena di inammissibilità ciascun proponente che ha presentato istanza sul presente avviso non può presentare istanza sugli altri due strumenti finanziari del pacchetto “CreOpportunità”. A pena di inammissibilità di tutte le domande, la stessa persona fisica presente nella compagine societaria della impresa proponente non può figurare come titolare, legale rappresentante o socio con una partecipazione superiore al 5% in più società da costituire o costituite, né presentare domanda come impresa individuale a valere sul presente avviso pubblico e nemmeno sugli altri due strumenti finanziari del pacchetto “CreOpportunità” anche sotto forma di lavoratore autonomo.

Sono ammissibili ad agevolazione le spese relative alle seguenti tipologie:

  1. Spese generali, nel limite massimo del 10% dell’importo totale del programma di investimento ammissibile ad agevolazione (redazione progetto di investimento; progettazione e direzione lavori, collaudi previsti per legge, etc);
  2. Spese connesse all’investimento materiale (suolo aziendale nel limite massimo del 10%; spese di acquisto di immobile ad esclusivo uso strumentale nel limite massimo del 20%; opere murarie ed assimilate e impianti comprese le spese di ristrutturazione nel limite massimo del 60%; macchinari, impianti specifici, attrezzature varie, arredi nuovi di fabbrica, hardware, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione);
  3. Spese connesse all’investimento immateriale (acquisto di brevetti e licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate; programmi informatici funzionali all’attività di impresa; acquisizione di certificazioni; etc).

Sull’importo delle spese ritenute ammissibili è concesso un contributo in conto capitale secondo le intensità espresse in termine di equivalente sovvenzione lorda (ESL) pari a:

- per le micro e piccole imprese, al 45% delle spese ammesse ad agevolazione;

- per le medie imprese pari al 35% delle spese ammesse ad agevolazione. 

L'impresa beneficiaria si impegna, in ogni caso, ad apportare un contributo finanziario pari ad almeno al 25% dei costi ammissibili in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico. Il contributo massimo concedibile non potrà superare € 250.000,00.

Avviso Pubblico Liberi professionisti "START and GROW"

Possono presentare domanda di agevolazione i liberi professionisti che, ai sensi dell’art. 1 comma 821 della Legge 28 dicembre 2015, n 208 (legge di stabilità 2016) sono equiparati alle PMI ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dalla programmazione dei Fondi strutturali 2014-2020, in quanto soggetti che esercitano attività economica, che si trovino in una delle seguenti condizioni:

a) siano liberi professionisti in forma singola che abbiano avviato la propria attività professionale da non più di 60 mesi dalla data di inoltro della candidatura telematica e che abbiano eletto a luogo di esercizio prevalente dell’attività professionale uno dei Comuni della regione Basilicata;

b) siano “aspiranti liberi professionisti in forma singola“ ossia persone fisiche, non ancora in possesso di una partita IVA riferibile all’attività professionale che intendono avviare.

Per i soggetti di cui ai precedenti punti a) e b), che per l’esercizio della propria attività professionale, hanno l’obbligo di essere iscritti ad un albo/ordine professionale (professioni ordinistiche), tale iscrizione deve risultare entro la data di inoltro della candidatura telematica;

c) associazione tra professionisti mono e multidisciplinari e società tra professionisti mono e multidisciplinari, costituite da non più di 60 mesi a far data dall’inoltro della candidatura telematica con sede del luogo di esercizio prevalente interessata dal programma degli investimenti localizzata nel territorio della regione Basilicata. Per data di costituzione, per il presente avviso pubblico, si intende la data di attribuzione della partita Iva; per i soggetti che per l’esercizio della propria attività professionale, hanno l’obbligo di essere iscritti ad un albo/ordine professionale (professioni ordinistiche), tale iscrizione deve risultare entro la data di inoltro della candidatura telematica;

d) società tra professionisti mono e multidisciplinari costituende e che si impegnino a costituirsi nelle forme previste per legge e ad avere il luogo di esercizio interessato dal programma di investimenti localizzato sul territorio della regione Basilicata.

I programmi di investimento ammissibili ad agevolazione possono comprendere spese per investimenti materiali e immateriali volti a supportate l’avvio dell’attività professionale. Sono ammissibili i programmi di investimento candidati di importo superiore a € 10.000,00. I programmi di investimento ammissibili ad agevolazione devono essere avviati successivamente alla data di inoltro della candidatura telematica.

Sono ammissibili ad agevolazione le spese relative alle seguenti tipologie:

  1. Spese generali, nel limite massimo del 10% dell’importo totale del programma di investimento ammissibile ad agevolazione (spese notarili, progettazione e direzione lavori, collaudi previsti per legge, etc);
  2. Spese connesse all’investimento materiale (spese di acquisto di immobile ad esclusivo uso strumentale nel limite massimo del 15%; opere murarie ed assimilate e impianti comprese le spese di ristrutturazione nel limite massimo del 40%; macchinari, impianti professionali, attrezzature varie, arredi nuovi di fabbrica, hardware, a servizio esclusivo della sede di svolgimento dell’attività professionale);
  3. Spese connesse all’investimento immateriale (acquisto di brevetti e licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate; programmi informatici funzionali all’esercizio della professione; acquisizione di certificazioni);
  4. Spese connesse all’acquisizione di servizi reali (consulenze specialistiche funzionali all’attività professionale; acquisizione di consulenze necessarie al conseguimento di certificazioni);
  5. Spese di avvio, ossia i costi di gestione solo per gli aspiranti professionisti/società costituende o professionisti/associazioni/società con partiva IVA non superiore a 24 mesi (nuovo personale contrattualizzato; affitto dei locali; spese relative alle utenze; spese di promozione; spese di assistenza contabile e fiscale).

L’agevolazione concessa è un contributo in conto capitale. L’intensità massima di aiuto per le citate spese è pari al 50% dei costi ritenuti ammissibili. Il contributo massimo concedibile non potrà superare € 40.000,00.

La procedura di presentazione delle domande di agevolazione  per tutti gli strumenti di incentivazione del Pacchetto di Agevolazioni, denominato “CreoOpportunità”, è a sportello telematico. Lo sportello telematico sarà aperto a partire dalle ore 8.00 del giorno 15/12/2016 e fino alle ore 20.00 del giorno 29/12/2017. Durante il periodo di apertura dello sportello sono previste istruttorie e valutazioni intermedie delle istanze di candidatura telematica pervenute. Sarà possibile presentare domanda a valere sulle seguenti valutazioni intermedie:

  • Apertura dello sportello 1° valutazione intermedia dal 15/12/2016 al 13/03/2017;
  • Apertura sportello 2° valutazione intermedia dal 15/03/2017 al 15/06/2017;
  • Apertura sportello 3° valutazione intermedia dal 19/06/2017 al 9/10/2017;
  • Valutazione finale dal 12/10/2017 al 29/12/2017.

I nostri uffici sono a Vs disposizione per qualsivoglia chiarimento.

Benefici per imprese culturali

Categoria: Circolari
Pubblicato: Giovedì, 28 Luglio 2016
Scritto da Donato Troia

Promozione e sviluppo della filiera culturale e creativa con rafforzamento della competitività delle PMI operanti nelle Regioni del Sud sono gli obiettivi del regime di aiuto previsto dal decreto del Ministero dei beni e delle attività culturali. Il provvedimento programma un intervento complessivo di circa cento milioni di euro suddiviso in tre linee di azioni: lo sviluppo di nuove imprese anche sotto forma di start up, il consolidamento delle imprese culturali e creative esistenti e il sostegno Terzo settore.

Il Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, nell’ambito della programmazione del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) allocato per l’Italia in relazione al periodo 2014-2020 a beneficio delle “regioni meno sviluppate”, ossia le Regioni in Obiettivo Convergenza: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, è l’Amministrazione titolare del Programma Nazionale Operativo (PON) “Cultura e Sviluppo”.

Pertanto, il Ministero ha istituito un regime di aiuto per sostenere la filiera culturale e creativa e rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, finalizzato all’aiuto e al consolidamento del settore patrimoniale collegato al patrimonio culturale italiano. Il decreto n. 243 dell'11 maggio 2016, emanato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 174 del 27 luglio 2016.

Il decreto si propone la promozione e sviluppo del patrimonio culturale, considerato settore potenzialmente decisivo per lo sviluppo del Paese, intervenendo su tre fronti:

- sostegno alla creazione di nuove imprese nell’industria culturale;

- sviluppo delle imprese dell’industria culturale, turistica e manifatturiera;

- sostegno ai soggetti del terzo settore che operano nell’industria culturale.

Le somme a disposizione sono pari a 106.933.000,00 € da suddividersi tra i vari interventi e che possono aumentare di altri 7.081.000,00 € se si raggiungono gli obiettivi prefissati dal PON FESR 2014-2020.

Il soggetto gestore è Invitalia che si occuperà degli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti la ricezione, la valutazione e l’approvazione delle domande, l’adozione dei provvedimenti, la stipula del contratto di finanziamento, l’erogazione, il controllo e il monitoraggio delle agevolazioni.

In particolare, per quanto riguarda l’esame istruttorio delle domande, il decreto stabilisce che Invitalia deve tenere conto dell’ordine cronologico di arrivo, e avviare l’iter di valutazione dei requisiti secondo quanto richiesto dalle singole finalità. Al termine di tale verifica, dovrà inviare al soggetto richiedente una comunicazione di ammissibilità o eventualmente di non ammissibilità.

L’erogazione dell’aiuto avverrà per stato di avanzamento lavori (SAL) presentando i titoli di spesa quietanzati. E’ data la possibilità al soggetto beneficiario di poter chiedere l’erogazione del 50% dell’intero aiuto purché presenti adeguata fideiussione bancaria o assicurativa.

L’apertura dei termini e le modalità di presentazione delle domande saranno definite con una direttiva operativa del Ministero.

I nostri uffici sono a Vs disposizione per qualsivoglia chiarimento.

R&S e Horizon 2020: dal Pon Imprese e Competitività 380 milioni euro strategici per il Mezzogiorno.

Categoria: Circolari
Pubblicato: Martedì, 26 Luglio 2016
Scritto da Donato Troia

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato, il 1° giugno 2016, due decreti con cui mette a disposizione delle Regioni meno sviluppate, quali Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia, e delle Regioni in transizione, quali Abruzzo, Molise e Sardegna, 380 milioni di euro a valere sulle risorse del PON Imprese & Competitività 2014-2020, per promuovere l’innovazione e accrescere la competitività delle piccole e medie imprese attraverso il finanziamento di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale.

Di queste risorse, 180 milioni sono destinati, attraverso il Bando Horizon 2020, al sostegno di progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di tecnologie, riconducibili alle aree tematiche individuate dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente da realizzarsi nelle Regioni meno sviluppate (Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia) e nelle Regioni in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna). Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 172 del 25 luglio 2016, il decreto ha lo scopo di sostenere la valorizzazione economica dell'innovazione attraverso la sperimentazione e l'adozione di soluzioni innovative in tali territori, concedendo ed erogando agevolazioni in favore di progetti di ricerca e sviluppo di rilevanza strategica per il sistema produttivo. Sono sette le tematiche prioritarie:

  • Tecnologia dell’informazione e della comunicazione (Tic);
  • Nanotecnologie;
  • Materiali avanzati;
  • Biotecnologie;
  • Fabbricazione e trasformazione avanzate;
  • Spazio;
  • Tecnologie  riconducibili alle “Sfide per la società” del programma Orizzonte 2020.

Potranno  accedere alle agevolazioni  anche  i progetti di ricerca e sviluppo presentati nella fase 2 del programma Strumento PMI Orizzonte 2020 valutati positivamente ma non finanziati ai quali è stato riconosciuto, dalla Commissione Europea, il Seal of Excellence.
Per il finanziamento dei progetti, che devono prevedere spese non inferiori a 800.000 euro e non superiori a 5.000.000, sarà concesso un finanziamento agevolato (pari al 20% delle spese) ed un contributo diretto alla spesa, variabile in base alla dimensione dell’azienda e alla tipologia di attività. 

Per le sole Regioni meno sviluppate sono inoltre disponibili 200 milioni di euro per uno strumento, bando Grandi progetti R&S PON, destinato a Grandi progetti di R&S che  prevede due distinti interventi agevolativi:

  • Industria sostenibile;
  • Agenda digitale.

I programmi dovranno prevedere spese tra  5.000.000 e 40.000.000 di euro. Sarà concesso, anche in questo caso, un finanziamento agevolato (pari al 20% delle spese) ed un contributo diretto alla spesa, variabile in base alla dimensione dell’azienda e alla tipologia di attività. 

Le spese ammissibili ed i cosi ammissibili, in entrambi gli strumenti, sono quelli relativi al personale dipendente, a strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, a servizi di consulenza, alle spese generali (25% dei costi diretti ammissibili) e ai materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto. 

I progetti  che ricadono nei territori ammissibili, Regioni meno sviluppate e Regioni in transizione, presentati in forma congiunta potranno essere realizzati, per una quota non superiore al 35% dei costi ammissibili, anche in altre aree del territorio nazionale.

I termini di apertura e le modalità di presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento.

I nostri uffici sono a Vs disposizione per qualsivoglia chiarimento.

 

Programmazione P.S.R. Basilicata 2014 - 2020: Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori

Categoria: Circolari
Pubblicato: Mercoledì, 04 Maggio 2016
Scritto da Donato Troia

È stato approvato dalla Regione Basilicata il Bando Misura 6 Operazione 6.1.1"Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori" con Dgr n. 427 del 26  aprile 2016 pubblicata sul Bur n. 17 del 1° maggio 2016, che ha ufficialmente dato avvio al primo pacchetto di bandi del PSR Basilicata 2014-2020.

La sottomisura 6.1 “Aiuti all’avviamento di imprese per giovani agricoltori”, il cosiddetto “primo insediamento”, risponde alla precisa esigenza di rinnovamento e ricambio generazionale, mirando ad agevolare l’insediamento iniziale dei giovani agricoltori e l’adeguamento strutturale delle aziende da essi condotte.

L'operazione si applica su tutto il territorio regionale, in quanto rurale.

Per quanto attiene ai potenziali beneficiari con terreni posti anche in altre Regioni, l’aiuto potrà essere concesso a condizione che siano soddisfatti entrambi i seguenti requisiti:

  1. a) almeno il 70% della SAU ricade in territorio lucano;
  2. b) l’azienda è ubicata in territorio lucano, come rilevabile da Fascicolo Aziendale e/o domanda di aiuto SIAN.

Gli eventuali investimenti fissi devono essere eseguiti in territorio lucano.

I beneficiari sono persone di età compresa tra 18 anni (compiuti) e 40 anni (non compiuti), che possiedono adeguate qualifiche e competenze professionali e che si insediano per la prima volta in un'azienda agricola in qualità di capo dell'azienda.

Il giovane agricoltore deve risultare insediato da non oltre 12 mesi. Se non è unico capo dell'azienda, il richiedente deve risultare contitolare, socio amministratore di società di capitale o cooperative.

L’azienda deve avere una dimensione economica espressa in termini di Produzione Lorda Standard (Standard Output - SO) non inferiore a 10.000,00 euro e non superiore a 150.000,00 euro.

L’aiuto forfettario è concesso in conto capitale quale sostegno allo start-up ed è legato alla corretta attuazione del Piano di Sviluppo Aziendale (PSA). Ciascun potenziale beneficiario potrà presentare una sola istanza.

L'aiuto forfettario è modulato tenendo conto delle aree che presentano maggiori criticità, come di seguito riportato:

  • € 70.000,00 per gli insediamenti in aree territoriali con vincoli naturali (aree montane, ex Direttiva 75/268/CE e ss.mm.ii.) o specifici (Aree Parco o Natura 2000). Almeno il 51% della SAU dovrà ricadere in aree territoriali con vincoli naturali o specifici;
  • € 60.000,00 in tutte le altre aree.

Il presente bando è strutturato in due finestre:

a) la prima dal 2 Maggio 2016 al 29 Luglio 2016 con una dotazione di € 12.000.000,00;

b) la seconda dal 10 Novembre 2016 al 20 febbraio 2017 con una dotazione di € 12.000.000,00.

La dotazione finanziaria complessiva del bando, sottomisura 6.1, è quindi pari ad € 24.000.000,00.

Le domande di aiuto pervenute saranno istruite secondo le modalità di cui alle D.A.R. (Disposizioni Attuative Regionali) in corso di approvazione.

Il PSR Basilicata consente di attivare in maniera integrata la sottomisura 6.1 “Aiuti all’avviamento di imprese per giovani agricoltori”, con altre tre sottomisure:

  • 4.1 – Sostegno ad investimenti nelle aziende agricole;
  • 3.1 – Sostegno alla nuova adesione a regimi di qualità;
  • 4.4 – Sostegno ad investimenti non produttivi.

L’adesione all’approccio integrato è possibile a condizione che il potenziale beneficiario dichiari nel PSA di attivare obbligatoriamente l’aiuto ex sottomisura 4.1.

L’eventuale attivazione delle altre sottomisure nell’ambito dell’approccio integrato (3.1 e 4.4) dovrà altresì essere specificata nel PSA.

Le modalità di partecipazione alle sottomisure 4.1, 3.1 e 4.4 (approccio integrato) saranno specificate negli appositi bandi di sottomisura riservati ai giovani agricoltori finanziati con la sottomisura 6.1, i quali saranno pubblicati prima dell’apertura della seconda finestra di cui al presente bando.

Vi è comunque la possibilità di accedere esclusivamente alla sottomisura 6.1 (approccio ordinario e non integrato).

I nostri uffici sono a Vs disposizione per qualsivoglia chiarimento.

Imprenditoria giovanile in agricoltura: mutui a tasso zero

Categoria: Circolari
Pubblicato: Giovedì, 10 Marzo 2016
Scritto da Donato Troia

In data 17 febbraio 2016 è stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, il decreto relativo ai mutui a tasso zero per i giovani.

L'obiettivo della misura è quello di favorire il turnover in agricoltura e sostenere i giovani nelle iniziative imprenditoriali.

Con tale decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, sono state definite le disposizioni attuative della nuova disciplina relativa alle agevolazioni in favore dell’imprenditoria giovanile in agricoltura per la presentazione di progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. La misura, gestita dall’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA), prevede due  categorie di progetti agevolabili:

1) Progetti di subentro: possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, che subentrino nella conduzione di un’intera azienda agricola, esercitante esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile da almeno 2 anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione e che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’azienda oggetto del subentro, attraverso iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Le imprese subentranti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

- essere costituite da non più di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni

- esercitare esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile;

- essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP) o di coltivatore diretto (CD) come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda in possesso della qualifica di IAP o di CD come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni;

- essere già subentrate, anche a titolo successorio, da non più di 6 mesi alla data di presentazione della domanda, nella conduzione dell’intera azienda agricola, ovvero, subentrare entro 3 mesi dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni mediante un atto di cessione d’azienda;

- avere sede operativa nel territorio nazionale.

2) Progetti di sviluppo o consolidamento aziendale: possono presentare domanda anche micro imprese, PMI, aventi sede operativa nel territorio nazionale, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, attive da almeno 2 anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Ai fini dell’ammissibilità, tali imprese, da almeno 2 anni, devono esercitare esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile ed essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP) o di coltivatore diretto (CD) come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda in possesso della qualifica di IAP o di CD come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni.

I progetti, da avviare successivamente alla data di ammissione alle agevolazioni e di importo non superiore a 1.500.000 euro (IVA esclusa), devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
  • miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione europea;
  • realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

Sono considerate ammissibili le spese relative a:

1) studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato, nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare;

2) opere agronomiche e di miglioramento fondiario. Tale voce di costo è ammissibile per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;

3) opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;

4) oneri per il rilascio della concessione edilizia;

5) allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;

6) servizi di progettazione;

7) beni pluriennali.

Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo sono ammesse le spese con un massimale non superiore a 200.000 euro/beneficiario per un periodo di tre esercizi finanziari.

L’agevolazione è concessa sotto forma di finanziamento a tasso zero, di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile e della durata minima di 5 anni e massima di 10 anni, comprensiva del periodo di preammortamento.

La durata massima, comprensiva del periodo di preammortamento, sale a 15 anni per le iniziative nel settore della produzione agricola primaria.

Il mutuo agevolato deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso maggiorato del 20% per accessori e per il rimborso delle spese, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare.

L’apertura dei termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti in un successivo provvedimento di ISMEA.

I nostri uffici sono a Vs disposizione per qualsivoglia chiarimento.